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-Mamma,posso vedere gli Elfi?
-Certo che puoi vederli,cara, quando vuoi...basta che ti inoltri nei boschi...
-Ma...io ci sono stata nei boschi, e non li ho mai visti!
-E allora ascoltami...entra nei boschi con la fantasia, e non dimenticarti il rispetto...Cancella dal tuo cuore la cattiveria, l'arroganza e la supponenza...e non solo potrai vederli, ma anche ascoltarli!
              

Il Cappellano delle Fate

Il reverendo Robert Kirk (1644-1692) era un pastore presbiteriano scozzese, noto soprattutto per la sua opera di divulgazione della credenza nelle fate. Nel suo trattato intitolato "Regno Segreto", pubblicato solo nell’Ottocento dal celebre romanziere scozzese Walter Scott con il nome "Il regno segreto degli Elfi, dei Fauni e delle Fate", il reverendo si mostrava fermamente convinto che le creature ivi descritte (elfi, fauni e soprattutto fate) non fossero affatto, come riteneva l’opinione comune, esseri immaginari e fantastici, bensì creature realmente esistenti, che convivevano in forme organizzate insieme agli esseri umani sulla terra e che di tanto in tanto entravano in contatto con alcuni di loro, trasportandoli nella terra delle fate, "fairyland" appunto.
Di seguito un passo tratto dalla sua opera: "Percio' anche in questi tempi li si ode qualche volta cuocere pane, battere martelli, fare altri lavori del genere entro le piccole colline che essi per lo piu' abitano. Alcuni di essi negli antichi tempi, prima che il Vangelo avesse cacciato il paganesimo,ed anche oggi in qualche paese barbaro, entrano nelle case quando tutti riposano e mettono in ordine le cucine, lavando tutti i recipienti." Le colline fatate a cui accenna Kirk sono chiamate anche Brugh. Secondo la tradizione, all'interno di esse il tempo si dilata a dismisura, tanto che poche ore passate all'interno di un Brugh possono corrispondere sul resto della Terra a parecchi secoli! Entrare all'interno di un Brugh e' impossibile, almeno senza il consenso delle Fate. Periodicamente(una volta ogni secolo), tuttavia, presso le colline si apre un varco che permette l'ingresso nel regno incantato ai comuni mortali... Ma si tratta di un fugace attimo, dopodiche' il varco si richiude. Solo alcune persone sono naturalmente predisposte a vedere le Fate. Questi veggenti o Feys sarebbero dotati di una seconda vista, senza la quale le creature fatate rimangono invisibili. Se una persona comune volesse vedere le Fate, potrebbe farlo solo con l'aiuto di uno di questi veggenti, oppure dovrebbe cospargersi gli occhi con un unguento a base di quadrifogli tritati. E si sa quanto sia raro trovare un quadrifoglio! Tornando alla nostra storia, poco tempo dopo la stesura del suo trattato, il reverendo Kirk mori' di un colpo apoplettico che lo colse mentre passeggiava nei pressi del Faerie Knowe, o Poggio delle Fate, una collina nei pressi della sua canonica. Anche se il suo corpo fu ritrovato, i suoi parrocchiani e l'intera popolazione della cittadina di Aberfoyle rimasero a lungo convinti che Kirk fosse stato rapito dalle fate, irritate dalle rivelazioni che egli aveva fatto sul loro mondo. secondo la credenza locale, infatti, il reverendo sarebbe stato prelevato a forza e trasportato nel regno incantato. Al suo posto le fate avrebbero messo una sorta di doppione, in seguito seppellito come se fosse il vero Kirk. A questo punto la figura del reverendo fu avvolta da un manto di leggenda... Si racconta infatti che egli apparve a un parente con un messaggio per suo cugino Graham of Duchray: "Dì a Duchray che non sono morto, ma sono prigioniero nel Regno delle Fate". Egli avvertì che sarebbe ricomparso nella canonica per il battesimo del figlio di Duchray, nato dopo la sua "morte", chiedendo al cugino di lanciargli un coltello sopra la testa. Questo gesto avrebbe spezzato l'incantesimo che lo imprigionava nel regno delle fate e gli avrebbe concesso di riposare in pace. Graham promise il suo aiuto, ma quando giunse il momento si spaventò a morte di fronte allo spettro del reverendo ed esitò a colpire. Kirk rimase perciò prigioniero nel mondo incantato e da allora è diventato per tutti il "cappellano delle fate"!

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