[close]
-Mamma,posso vedere gli Elfi?
-Certo che puoi vederli,cara, quando vuoi...basta che ti inoltri nei boschi...
-Ma...io ci sono stata nei boschi,e non li ho mai visti!
-E allora ascoltami...entra nei boschi con la fantasia,e non dimenticarti il rispetto...Cancella dal tuo cuore la cattiveria, l'arroganza e la supponenza...e non solo potrai vederli, ma anche ascoltarli!
              

Come incontrare gli Esseri Fatati

Introduzione
Se desiderate che queste creature potenti vi aiutino, ricordate sempre che essi amano sopra ogni altra cosa l’armonia e la bellezza; dunque, se volete ottenere i loro favori e la loro amicizia sarà bene che vi presentiate con offerte di cose che gli piacciono come, ad esempio, ciotole di latte, birra (se la trovate è perfetta la birra all’erica, pianta che da sempre attrae gli Esseri Fatati), dolci al miele, burro, fiori profumati. Ricordate inoltre che gli Esseri Fatati amano molto la musica ed il solo cantare o suonare per loro aumenterà le vostre probabilità di essere giudicati degni di aiuto. Se sapete suonare uno strumento dolce quale flauto, lira o arpa, è consigliabile suonarlo per loro oppure potete cantare loro qualcosa di inventato da voi che celebri la Natura, la vita, l’amore, badando che sia qualcosa di dolce ed armonico e mai in nessun caso violento, grossolano o volgare. Eccellenti sono anche le canzoni celtiche (ne potete trovare molte nel nostro canale youtube!), da sempre “imparentate” con gli Esseri Fatati (di alcune si dice che siano state da loro stessi composte!), o quelle di stile medioevale tipo “Greensleeves”. I periodi tradizionalmente migliori per vedere gli Esseri Fatati sono i giorni che ruotano intorno al festival di Midsummer (24 giugno), in particolare, ed agli altri festival tradizionali wicca di derivazione celtica (1 novembre: Samhain; 21/23 dicembre: Yule; 1 febbraio: Imbolc; 21 marzo: Ostara; 1 maggio: Walpurga – Beltane; 21 giugno: Litha; 24 giugno: festa delle streghe – S.Giovanni; 1 agosto: Lughnassadh; 21 settembre: Mabon; 31 dicembre: festa di Artemide – notte del Popolo Fatato), in quanto questi giorni il “velo” che separa il mondo dei mortali da quello degli Esseri Fatati si assottiglia ulteriormente e si creano in essi dei veri e propri “varchi” che permettono lo scambio tra i mondi.



Percepire gli Esseri Fatati

Vagando in silenzio per boschi solitari, potreste percepire delle sensazioni particolari: esaminiamo le principali e vediamo come comportarci.

1. Sentite come se una “forza” vi “respingesse” al margine o all’entrata di un bosco; in questo caso dovete mostrare un comportamento rispettoso e chiedere a voce il permesso agli spiriti dei boschi di potere entrare; chiarite che siete animati da buone intenzioni e che non danneggerete in alcun modo il bosco o i suoi abitanti, piante ed animali compresi. Prendetevi il tempo di farvi “sondare” e, quando sentite un rilasciarsi della tensione esterna a voi, saprete di potere passare. Attenzione a ciò che farete in seguito: potrebbe non essere facile conquistarsi l’amicizia di questi Esseri potenti.

2. Potrebbe invece capitare che, all’entrata di un bosco o all’interno di esso, troviate un luogo in cui vi sentite particolarmente a vostro agio, in cui percepite vibrazioni positive ma non delle presenze. In questo luogo potrete fermarvi a meditare, se lo desiderate, cercando di immergervi nella Natura per quanto possibile; calmando il vostro respiro, seduti sul terreno con la schiena eventualmente appoggiata al tronco di un albero, cercate di svuotare la mente da ogni pensiero e “diventate” l’albero che è davanti a voi, il filo d’erba che si muove alla brezza pomeridiana, il ruscello che scorre accanto ai vostri piedi. Non è così difficile come sembra: una volta che si riescono ad eliminare gli altri pensieri semplicemente non soffermandosi su di essi, basta spostare la propria attenzione e la propria concentrazione su una entità vivente del mondo naturale quale, appunto, un ruscello, un laghetto, una pianta (non un animale, in quanto pensante). Terminata la meditazione con la ripresa della consapevolezza (basta pensare nuovamente per un istante al nostro corpo umano per riportarvi la consapevolezza), saremo più a contatto con la Madre Terra e quindi maggiormente in grado di contattare le creature fatate. Prendiamo quindi fuori dallo zaino o dalla borsa che avremo avuto cura di portare con noi le offerte; posiamo ciotole e piattini sul terreno ed invitiamo a parole gli Esseri Fatati che abitano il luogo a godere di queste offerte, donate loro con amore e rispetto. Se avete qualcosa da chiedergli, questo è il momento giusto: spiegate loro con parole vostre la situazione in cui vi trovate e chiedete loro aiuto o consiglio, specificando cosa desiderereste accadesse. Ricordate: chiedete sempre e solo cose positive! Ringraziate gli Esseri Fatati per avervi ascoltato e per l’aiuto che vorranno eventualmente concedervi ed allontanatevi rispettosamente dal luogo, lasciando le offerte dove le avete posate. Ritornate il giorno seguente a riprendere le ciotole ed i piattini, che non userete mai per altri scopi se non per le offerte rituali agli Esseri Fatati (e che dovranno essere state usate fin dalla prima volta solo a quello scopo): se non troverete più nulla nelle ciotole e nei piattini (potreste non trovare più nemmeno quelli!), le Fate avranno molto probabilmente deciso di aiutarvi e vedrete ben presto che le cose si assesteranno per il meglio. In tal caso ringraziate nuovamente e non dimenticate di rinnovare le offerte periodicamente per mantenere il loro favore! In caso contrario, o non vi sono Esseri Fatati in quel luogo o non hanno accettato la vostra offerta e la vostra richiesta d’aiuto. Rimanete comunque rispettosi e, se lo desiderate, tentate con un altro luogo ed altre Fate.

3. Il luogo migliore in cui contattare gli Esseri Fatati rimane comunque un bosco in cui percepite chiaramente vibrazioni positive e la loro presenza. Talvolta potreste trovarvi anche dei “cerchi di funghi”, in cui si dice essi danzino in certe notti. In tal caso, guardatevi bene dal calpestarli o dall’entrarvi, perché offendereste moltissimo queste potenti creature. Sarà probabilmente possibile vederle al crepuscolo se vi “apposterete” a debita distanza dal cerchio, in modo da non disturbarle quando si raduneranno per danzare, suonare e cantare. Per nessun motivo lasciatevi convincere ad entrare nel cerchio: ne uscireste solo per ritrovare la vostra terra cambiata e la vostra gente invecchiata o addirittura morta, in quanto nel Regno delle Fate, di cui l’interno del cerchio è una parte quando vi sono questi Esseri al suo interno, il tempo scorre in maniera diversa dal nostro e poche ore lì possono corrispondere a diversi decenni - e a volte secoli – sulla nostra Terra! In ogni caso, quanto detto al punto 2 sul modo di contattarli è ben valido anche per il punto 3.



Vedere ed attirare gli Esseri Fatati

* Una tradizionale “ricetta popolare” per vedere gli Esseri Fatati consiste nel mettere 7 chicchi di grano su un quadrifoglio abbastanza grande per contenerli e, con questo amuleto in mano, andare per boschi in cerca. Se ve ne sono, non dovrebbero sfuggire al vostro sguardo!

* Bruciare delle bacche di sambuco in un fuoco rituale, chiamando gli Esseri Fatati con gentilezza e rispetto, si dice li richiami sul luogo. E’ consigliabile anche in quel caso avere sempre pronte delle offerte di cibo e bevande, perché non invitereste mai un amico senza approntare per lui un piccolo rinfresco, anche solo pochi dolci e una bevanda! La cosa migliore sarebbe, si dice, il poter bere del vino aromatizzato con bacche di sambuco insieme agli Esseri Fatati, che ne vanno assai ghiotti. Se riusciste addirittura a bere dallo stesso bicchiere in cui ha bevuto uno di loro, vi sareste assicurati di essere in grado di vederli per tutta la vita, senza bisogno di preparazioni particolari né ulteriori meditazioni!

* Ricordate che i sambuchi ed i biancospini sono alberi particolarmente cari agli Esseri Fatati, così come le querce ed i frassini. Fate attenzione se vedete due sambuchi le cui fronde, allungatesi nel corso del tempo, vanno a formare un arco: non oltrepassate mai quell’arco passandoci sotto, per non offendere gli Esseri verso il cui regno l’arco stesso potrebbe far da portale: incorrereste in punizioni molto severe!

* Bruciare del rosmarino attrae gli Elfi. Se desiderate chiedere il loro aiuto per risolvere un problema, se desiderate avere il loro consiglio bruciatene un poco in un piccolo falò o semplicemente sopra ad un carboncino, avendo in quest’ultimo caso cura di polverizzare il più possibile il rosmarino in modo che sia più semplice la combustione. La risposta, il consiglio vi arriveranno entro un paio di giorni tramite sogno o tramite “coincidenze”.

* Per proteggervi da “cattivi incontri” ( non tutti gli Esseri Fatati sono ben disposti!), si consiglia di portare con sé qualche oggetto che abbia potenzialità di protezione. Un rametto di ontano funge bene da difesa contro i Folletti negativi. Anche il portare con sé un quadrifoglio si dice possa spezzare gli eventuali incantesimi negativi lanciati da qualche Essere Fatato. Un ultimo consiglio tradizionale, sempre per spezzare eventuali malie: rivoltare il proprio cappotto, giacca o giubbotto (un tempo il mantello) e rimetterselo al contrario!


Tratto da "Il Libro Degli Incantesimi" di Elfwood Merlyn, Elfi Edizioni, 2010.

Nessun commento: