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-Mamma,posso vedere gli Elfi?
-Certo che puoi vederli,cara, quando vuoi...basta che ti inoltri nei boschi...
-Ma...io ci sono stata nei boschi,e non li ho mai visti!
-E allora ascoltami...entra nei boschi con la fantasia,e non dimenticarti il rispetto...Cancella dal tuo cuore la cattiveria, l'arroganza e la supponenza...e non solo potrai vederli, ma anche ascoltarli!
              

La Leggenda di Aretusa

Alfeo_e_Aretusa"Sicanio praetenta sinu iacet insula contra Plemyrium undosum; nomen dixere priores Ortygiam. Alpheum fama est huc Elidis amnem occultas egisse vias subter mare, qui nunc ore, Arethusa, tuo Siculis confunditur undis" (trad. "Di fronte al golfo Sicanio giace, stesa davanti, un’isola contro l’ondoso Plemurio; gli antichi diedero il nome di Ortigia. E’ fama che Alfeo, fiume dell’Elide, avesse qui rese occulte le vie sotto il mare, egli ora, Aretusa, sulla tua bocca si unisce alle onde sicule") - (Eneide,Libro 3, vv. 692-718, Virgilio). La sorgente Aretusa (foto) sgorga a qualche metro dal mare, nell’isola di Ortigia a Siracusa. Essa forma un piccolo laghetto semicircolare pieno di pesci, dove il verde trionfa e cresce rigogliosa la pianta del papiro. Una numerosa colonia di anatre ha ormai da tempo stabilito la sua dimora in queste limpide acque, tanto che per tradizione locale viene chiamata anche “a funtana re papiri" (la fontana delle papere). E’ famoso a Siracusa il passeggiare, specie al tramonto, lungo la Fonte Aretusa e vedere il sole scendere all’orizzonte dietro i Monti Iblei. Per i Siracusani storicamente è il luogo per eccellenza dove ritrovarsi e dove gli adolescenti vivono magicamente i primi amori. E' in questo scenario da sogno che il mito della ninfa Aretusa continua a perpetuarsi, palpitare e diventare immortale....
Leggenda: Aretusa, figlia di Nereo e di Doride, era una delle ninfe al seguito di Diana (dea della caccia), ed insieme ad esse trascorreva le sue giornate nei boschi che crescevano rigogliosi sotto il Monte Olimpo, in Grecia, inseguendo caprioli e daini. Aretusa era ritenuta una ninfa bella, sebbene non avesse mai aspirato ad avere tale fama, anzi arrossiva delle sue doti fisiche, e, se piaceva, se ne faceva quasi una colpa. Durante una battuta di caccia si allontanò troppo dal gruppo ed arrivò sola davanti alle sponde del fiume Alfeo, le cui acque erano pure, dolcissime e limpide tant’è che si poteva scorgere la ghiaia sul fondo. Era una giornata afosa e la ninfa aveva voglia di fare un bagno. Cosi' si tolse le candide vesti, le poggiò sopra un tronco d’albero di salice e s’immerse, iniziando ad entrare in acqua con portamento sinuoso ed aggraziato. Ebbe subito però la sensazione che l’acqua attorno a lei cominciasse a fremere e a formare dei vortici quasi danzanti... sembrava come se quell’acqua la volesse accarezzare ed avvolgere a se. La pudica vergine, turbata da queste sensazioni, cercò di uscire affrettatamente dalle acque, ma fu proprio in quel momento che il fiume Alfeo si tramutò in un bel giovane biondo e, sollevando la testa fuori dell’acqua, si mostrò alla ninfa Aretusa, con gli occhi di un innamorato. La ninfa però presa dalla paura riuscì a svincolarsi e a raggiungere con grande sforzo la riva, dove fuggì nuda e gocciolante. Alfeo con un balzo felino uscì anch’egli dal suo fiume e la inseguì. Dopo tanto correre, Aretusa cominciava a sentire che le forze le venivano meno e che Alfeo stava per raggiungerla. Cosi', per paura di essere presa e profanata, chiese protezione a Diana, invocando di essere trasformata in sorgente, in un luogo possibilmente molto lontano dalla Grecia. Diana, impietosita dalla sua accorata preghiera, prima la avvolse in una nebbia misteriosa e la celò alla vista di Alfeo, poi la tramutò in una sorgente e la portò in Sicilia, a Siracusa, presso l’isola di Ortigia (isola sacra a Diana). Alfeo in mezzo a quella foschia perse così di vista la sua bella ninfa, ma non desistette dal cercarla e restò sul posto. Quando la nebbia si diradò, non trovò più nulla; vide solo come in uno specchio una fonte d’acqua zampillante ed immersa in un giardino meraviglioso. Alfeo capì il prodigio e pregò disperatamente Zeus di cambiare il corso del fiume di cui era padrone. Zeus impietosito da Alfeo gli permise di deviare il suo corso passando sotto le acque del mar Ionio per sfociare appunto nei pressi di Siracusa, nell'isola di Ortigia, dove avrebbe incontrato di nuovo l'amata Aretusa. Ancora oggi sul lungomare Alfeo ad Ortigia, nei pressi della celebre fonte, sgorga una sorgente detta "l'Occhio della Zillica", che la fantasia popolare ha spesso identificato nell'innamorato Alfeo. Da allora, narrano i poeti greci, quando nella città greca di Olimpia si sacrificavano degli animali lungo il fiume Alfeo, la Fonte Aretusa si tingeva di rosso.

10 commenti:

fata confetto ha detto...

Ale, che bel regalo che ci hai fatto con questo mito e la descrizione di questo luogo incantevole! Mi hai fatto tornare indietro di tanti anni, quando durante in viaggio di nozze, con la guida di un caro parente dell'allora neo marito ( di cui ricorre oggi l'onomastico)abbiamo scoperto Siracusa e, tra le altre bellezze, la Fonte Aretusa e la sua indimenticabile suggestione.Ti saluto, con negli occhi e nella mente un bellissimo rinnovato ricordo della tua città.

edvige ha detto...

Ale sono meravigliose queste storie e miti ma dove le vai a pescare....potresti fare un piccolo pDF con tutto questo e metterlo online come raccolta per tutti.
Ciaoooon

Ettelen ha detto...

non la conoscevo proprio questa!
complimenti elfetto!
è proprio bello scoprire vecchi miti e leggende =)
un elfico e dolce saluto =)

Blumoon ha detto...

Amo il mondo fantasy...le sue storie, le leggende, i miti...e sul tuo blog vi è molto da leggere, ti seguirò con piacere.
Un caro saluto

Neme ha detto...

Incantevole davvero...

Fairy Violet ha detto...

Ciao, molto carino il tuo Blog!
Mi sono segnata e ti seguirò!
Se ti va di passare dal mio e segnarti ne sarei molto felice ;)
Ciao ^^

Arwen ha detto...

Bellissima storia c'e un premietto per te nel mio blog

http://ilregnomagicodiarwen.blogspot.it/2012/09/pemio-cutie-pie.html

fata confetto ha detto...

Ciao Ale,
desidero comunicarti che il blog di Fata Confetto si è trasferito a questo indirizzo:
http://schiaccianoci1.blogspot.it/
e adesso si chiama "Lo schiaccianoci".Ci si arriva anche dalla home page di Fata Confetto.
Il malfunzionamento dei feedback e la conseguente mancanza di visibilità degli aggiornamenti ( penalizzazione non indifferente per un blog) sono stati la causa di questo trasloco e speriamo bene.
Spero vivamente che anche "Lo schiaccianoci" abbia il piacere di ospitare visite e commenti e ringrazio tutti coloro che si uniranno ai lettori del nuovo blog e che continueranno, mi auguro, questa amicizia online, che in questi mesi è diventata sempre più gratificante e significativa.
Ti aspetto con vero piacere e ti mando un grande saluto:)
Marilena

Oz ha detto...

Great Blog Ale, congratulations for your work here, very interesting.
Greetings from:
http://leyendas-de-oriente.blogspot.com/

Cuore Magico ha detto...

Passavo di qua per farti un salutino nel c-box. ma non mi ha dato la possibilità... Fa niente lo faccio da qui, e con gran piacere!
Dopo essermi immersa nella lettura,
che tanto affascina.
tutto ciò che è fantasia rapisce e conquista.
e questo è il blog perfetto come sempre.
un caro saluto ora e sempre da Cuore Magico.
Gabry