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-Mamma,posso vedere gli Elfi?
-Certo che puoi vederli,cara, quando vuoi...basta che ti inoltri nei boschi...
-Ma...io ci sono stata nei boschi, e non li ho mai visti!
-E allora ascoltami...entra nei boschi con la fantasia, e non dimenticarti il rispetto...Cancella dal tuo cuore la cattiveria, l'arroganza e la supponenza...e non solo potrai vederli, ma anche ascoltarli!
              

Caccia all'ultimo Unicorno

"Guarda, guarda bene intorno! Orsù, cerca l'unicorno! Sù, avanza... piano,arretra! E' il momento per un azzardo... prendi la tua faretra, tira fuori quel dardo!", strillava il signore al suo servo. "Shhh, eccolo muoversi, ammira che bel corno! Sembra quasi un cimiero d'elmo, dietro quell'olmo!". Davanti a loro s'ergeva fiero un bellissimo unicorno, con gli occhi blu e il manto candido, gli zoccoli biforcuti e un corno dalle spire madreperlate che spuntava in mezzo alla fronte. Poi, all'improvviso, uno scatto sordo...vola un dardo, conficcandosi nel ramo d'un faggio. Il padrone era ormai schiavo della sua ossessione: i suoi occhi erano intrisi di furore, la sua bocca schiumava d'odio, la vena sulla sua fronte era turgida e gonfia fino quasi a scoppiare! "No, egli non è un uomo, ma un demone assetato di sangue!", pensava intanto il povero servo. "Corri, galoppa più svelto, o indolente servo! Ormai è in trappola, od io son cieco!", gridava il padrone, come un ossesso. L'unicorno era stanco e ormai a tiro del feroce predatore; il dardo era già puntato sul suo candido collo, il destino dell'ultimo unicorno sembrava ormai segnato, quando, assai inaspettatamente, il signore stramazzò da cavallo e un urlo di dolore echeggiò per il bosco, lacerandone il silenzio! Il signore giaceva a terra, con un dardo conficcato sul regale petto; dietro a lui stava il servo, tutto tremante, con l'arco ancora vibrante. "Cosi'sia! Ho ucciso la vera bestia!", disse il servo, tutto ansimante. Poi,volgendosi all'unicorno: "Fuggi, corri via, angelo albino dagli occhi innocenti! Corri, svelto! Fuggi questi uomini inetti, ebbri di potere... Uomini che ti cacciano e ti odiano per il tuo essere diverso...Luridi mostri capaci di giudicare e condannare senz'appello anche un essere cosi' infinitamente maestoso e bello! O bianco angelo solitario, nei tuoi occhi malinconici vedo riflesso il mio stesso dolore... il dolore di chi sopporta la quotidiana gogna di uomini arroganti e senza pudore! Fuggi, amico mio! Corri lontano più che puoi da questo mondo corrotto, senza mai voltarti e al gran trotto... Quanto a me, dirò (per quanto possa valer la parola di un servo!) "il colpo ho fallito...Non potevo farci nulla, era veloce più d'un cervo! non son uomo d'azione, signori! Dopotutto, son solo un servo!".

"Dalla sua fredda cella un servo scrutava il cielo stellato,
ed il vento selvaggio fischiava;
s'oscurava talvolta il pallore lunare e una bianca scia
splendeva lontana,nel bosco,
dove un unicorno giocando passava..."

1 commento:

Arwen ha detto...

e stupendaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa