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-Mamma,posso vedere gli Elfi?
-Certo che puoi vederli,cara, quando vuoi...basta che ti inoltri nei boschi...
-Ma...io ci sono stata nei boschi, e non li ho mai visti!
-E allora ascoltami...entra nei boschi con la fantasia, e non dimenticarti il rispetto...Cancella dal tuo cuore la cattiveria, l'arroganza e la supponenza...e non solo potrai vederli, ma anche ascoltarli!
              

La festa di Imbolc

imbolcImbolc, che per tradizione si celebra il 31 gennaio,l'1 e il 2 febbraio, è una fra le quattro festività principali dei Celti e celebra ritualmente l’arrivo della primavera. La scelta del freddo e ghiacciato febbraio come inizio della primavera si spiega con le concezioni spirituali più profonde degli antichi Celti, per i quali ogni cosa iniziava nell’oscurità e veniva generata nei luoghi più intimi e nascosti, nel ventre profondo della Dèa.

Il mito di Pan

dio panPan si dice figlio di Ermes (Mercurio latino) e della ninfa Penelope, per la quale il dio assunse l'aspetto di uomo e divenne pastore presso i possedimenti di un ricco mortale dell'Arcadia. Dal loro amore nacque il dio Pan. Subito dopo la sua nascita, alla vista del figlio, la madre rimase terrorizzata: il suo aspetto era talmente brutto ed animalesco che decise di abbandonarlo al suo destino. Egli aveva infatti il corpo coperto di ruvido pelo, una bocca da cui fuoriusciva una serie di zanne ingiallite, il mento coperto da un'ispida barba, due corna che si dipartivano dalla fronte ed al posto dei piedi due zoccoli caprini. Ermes allora lo portò con se nell'Olimpo, al cospetto degli altri dei.

Gnomo Burlone

Nel bosco degli gnomi c’era una piccola casa assai particolare: tutto li' era storto, le pareti, il tetto, i mobili. Era circondata da grandi alberi dal tronco storto e da bellissimi fiori,storti anch'essi; persino la strada che conduceva alla casa era tutta una curva. La casa apparteneva a Gnomo Burlone e non era sempre stata cosi', anzi, un tempo era la piu'dritta di tutte ,fino a quando Gnomo Burlone ne combinò una delle sue! In un bellissimo giorno di primavera, passò da quelle parti un vecchio pastore che conduceva il suo gregge verso i pascoli erbosi, oltre il bosco degli gnomi.